Mercoledì 12 Febbraio – Ore 15:00 (in collaborazione con SPI di Ferrara – Lega di Cento)
1860. Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia, e con il suo fedele gruppo di ufficiali, tra i quali si nota un profilo nuovo, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani, Domenico Tricò, un contadino emigrato al Nord, e Rosario Spitale, un illusionista. Sbarcati in Sicilia, a Marsala, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel, comandante svizzero dell’esercito regio, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente.
Giovedì 06 febbraio alle ore 20:30 il Cinema Don Zucchini ospita
L’AMORE INFINITO: LA STORIA DI GINEVRA
Spettacolo tratto dall’omonimo libro di Renzo Boni (2015).
Renzo è il nonno che racconta in prima persona il percorso che ha affrontato la nipotina Ginevra, affetta da una malattia rara. Una storia toccante e vera, che entra nel mondo della sofferenza e delle persone che lo abitano. E’ nata così l’Associazione “Amore infinito” la cui finalità è promuovere la donazione degli organi, collaborando strettamente con AIDO che da sempre svolge questa attività sul territorio, ed utilizzando anche la vendita del libro come veicolo di informazione e testimonianza.
Voci narranti: Linda Campanini, Saverio Mazzoni, Evelina Volta Interventi musicali: Tea time Intervengono Renzo Boni, Chiara Girotti (psicologa), Gianluca Garutti (testimonial “Un dono consapevole), Chiara e Ginevra (le protagoniste). Partner: Aido Gruppo intercomunale Terre d’acqua; Avis Cento, Associazione Insieme si può fare ODV Castello d’Argile.
Lunedì 03 Febbraio – Ore 21:00 (In Versione Originale 🇺🇸 con sottotitoli in italiano)
“Here” di Robert Zemeckis porta sul grande schermo una celebre pietra miliare delle graphic novel, l’opera omonima firmata da Richard McGuire. Il regista ne conserva le peculiarità adattandole al linguaggio cinematografico. Assistiamo a un film girato da uno solo point of view, una sola prospettiva fissa, non soggettiva, collocata per gran parte del film all’interno di un soggiorno (fatta cioè eccezione per i frammenti che visualizzano epoche passate, in cui non era ancora stato costruito l’edificio all’interno del quale la stanza si trova). Le vicende che “Here” racconta – o, meglio, su cui apre squarci – abbracciano più generazioni, spaziando su un arco temporale plurisecolare. All’interno della medesima inquadratura si aprono di volta in volta, in maniera del tutto libera, nuovi quadri che creano split screen di diverse dimensioni, collocati in punti diversi dello schermo. In tal modo Zemeckis ricalca fedelmente la fonte letteraria da cui il film trae spunto, con l’aggiunta però fondamentale, cinematografica, delle transizioni. Queste ultime, a seconda dei casi, ampliano ciò che era parziale, anticipano la scena successiva, oppure trattengono quella precedente, arricchendo l’esperienza visiva e narrativa. Trasformandola in Cinema.
L’abbaglio
1860. Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia, e con il suo fedele gruppo di ufficiali, tra i quali si nota un profilo nuovo, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani, Domenico Tricò, un contadino emigrato al Nord, e Rosario Spitale, un illusionista. Sbarcati in Sicilia, a Marsala, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel, comandante svizzero dell’esercito regio, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente.
Fonte – 01Distribution
L’amore infinito
Giovedì 06 febbraio alle ore 20:30 il Cinema Don Zucchini ospita
L’AMORE INFINITO: LA STORIA DI GINEVRA
Spettacolo tratto dall’omonimo libro di Renzo Boni (2015).
Renzo è il nonno che racconta in prima persona il percorso che ha affrontato la nipotina Ginevra, affetta da una malattia rara. Una storia toccante e vera, che entra nel mondo della sofferenza e delle persone che lo abitano. E’ nata così l’Associazione “Amore infinito” la cui finalità è promuovere la donazione degli organi, collaborando strettamente con AIDO che da sempre svolge questa attività sul territorio, ed utilizzando anche la vendita del libro come veicolo di informazione e testimonianza.
Voci narranti: Linda Campanini, Saverio Mazzoni, Evelina Volta
Interventi musicali: Tea time
Intervengono Renzo Boni, Chiara Girotti (psicologa), Gianluca Garutti (testimonial “Un dono consapevole), Chiara e Ginevra (le protagoniste).
Partner: Aido Gruppo intercomunale Terre d’acqua; Avis Cento, Associazione Insieme si può fare ODV Castello d’Argile.
Here
“Here” di Robert Zemeckis porta sul grande schermo una celebre pietra miliare delle graphic novel, l’opera omonima firmata da Richard McGuire. Il regista ne conserva le peculiarità adattandole al linguaggio cinematografico. Assistiamo a un film girato da uno solo point of view, una sola prospettiva fissa, non soggettiva, collocata per gran parte del film all’interno di un soggiorno (fatta cioè eccezione per i frammenti che visualizzano epoche passate, in cui non era ancora stato costruito l’edificio all’interno del quale la stanza si trova). Le vicende che “Here” racconta – o, meglio, su cui apre squarci – abbracciano più generazioni, spaziando su un arco temporale plurisecolare. All’interno della medesima inquadratura si aprono di volta in volta, in maniera del tutto libera, nuovi quadri che creano split screen di diverse dimensioni, collocati in punti diversi dello schermo. In tal modo Zemeckis ricalca fedelmente la fonte letteraria da cui il film trae spunto, con l’aggiunta però fondamentale, cinematografica, delle transizioni. Queste ultime, a seconda dei casi, ampliano ciò che era parziale, anticipano la scena successiva, oppure trattengono quella precedente, arricchendo l’esperienza visiva e narrativa. Trasformandola in Cinema.
Fonte – ondacinema.it